Lapo non è il panettiere. Le nostre colpe

Ho aspettato fino ad ora per pronunciarmi su questa cosa. Giuro che non volevo, ma mi hanno costretto. Mi hanno costretto tutti coloro che, dall’alto della loro conoscenza del giornalismo, stanno facendo catechismo da ore ai mezzi d’informazione spiegando cosa debba essere considerato o meno “notizia”. Il caso in questione, è ovviamente quello di Lapo Elkann.
Ecco dunque la mia umilissima risposta, consapevole dei limiti e delle lacune che mi caratterizzano non solo nel giornalismo, ma a 360 gradi nella vita.
Per essere più chiaro e meno frainteso (visto che lo sarò) mi avvarrò di un breve e semplice elenco, non in grado di importanza, sebbene gli elenchi mi abbiano sempre dato un po’ di prurito.

1) Lapo Elkann è figlio di Margherita Agnelli e Alain Elkann. Sua madre è figlia di Giovanni Agnelli detto “Gianni” o “Avvocato”. Non penso abbia bisogno di presentazioni, giusto? Il fratello di Lapo Elkann è John, attuale presidente di Fiat Chrysler Automobiles. Non ve lo presento, nemmeno lui. Non vi presento nessuno di loro, se vi servono informazioni andate su Wikipedia, dove potete leggervi anche tutta la storia della Fiat sgranocchiandovi dei gianduiotti.

2) Considerato il punto 1) è evidente che qualsiasi cosa faccia Lapo Elkann comporti una notiziabilità diversa da quanto faccia il vostro panettiere sotto casa. Questo perché, capirete, far parte di una delle dinastie più importanti d’Italia – se non LA DINASTIA (esistente) più importante d’Italia – comporta, purtroppo, privilegi e rogne, fra cui opulenza e attenzione dei media.

3) Il punto non è cosa si infili nel retto e nel naso Lapo Elkann, il punto è che la conseguenza del suo stile di vita (che non mi permetto in sé di giudicare) è stata nella fattispecie (in realtà anche nella prima occasione, ma vabbè, sorvoliamo), un fatto di cronaca.

4) Creerò un punto a parte per essere più chiaro: “Lapo Elkann avrebbe organizzato un finto sequestro per ricevere 10 mila euro dalla sua famiglia al fine di continuare il suo festino a base di droga e sesso con un transessuale”. Non so voi fenomeni del giornalismo e della comunicazione dove abbiate conseguito le vostre numerose lauree per dare lezioni agli altri, ma in 150 battute scarse io leggo almeno tre-quattro notizie.

5) “I giornali propinano merda da mattina a sera ai lettori”. No, signori. In edicola e in Rete c’è un’offerta molto ampia di quello che potete o volete leggere. Ci sono riviste e siti di informazione scientifica, reportage con i controcoglioni di gente che rischia la vita per farvi vedere che dall’altra parte del mondo qualcuno schiatta sotto le bombe che magari pagate voi versando i soldi in banca, statistiche, dati, slideshow e video suggestivi e allo stesso tempo informativi. In edicola e in Rete c’è di tutto. E’ come se davanti a un piatto di pasticcini voi vi infilaste le dita nel naso e vi mangiaste le caccole. I pasticcini sono lì, smettetela quindi di scaccolarvi e di dare la colpa agli altri. L’età del pannolone l’avete superata.

6) Anche volendo derubricare la vicenda di Lapo a semplice notizia di gossip, sappiate che il gossip fa quattro volte i numeri di tutte le altre notizie, quelle che voi considerate degne di nota. Ergo, anche in virtù del punto 5, prendetevela solo con voi stessi o, se proprio, con il voyeurismo del popolo.

7) Ora vi saluto perché ho voglia di bermi un amaro Ramazzotti per calmarmi, e se un giorno non potrò acquistarne una bottiglia nuova prenderò in ostaggio il barboncino dei vicini e chiederò un riscatto di 20 euro.
E se un telegiornale ne parlerà, oltre ai condomini del mio palazzo, vorrà dire che forse il mio nome sarà su Wikipedia e non sarò più un emerito sconosciuto.

8) E sarò molto contento.

lapo-elkann-2015
Lapo Elkann, 39 anni. Suo nonno era Gianni Agnelli.
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